Progetto domiciliarità
Ecco ad oggi, giugno 2011, l'operato dell'associazione
La sede operativa dell'associazione situata a Trivero in via Roma, 71 è stata inaugurata il 19 marzo 2011.
In questo mese e mezzo di apertura al pubblico abbiamo evidenziato, oltre a buone entrate economiche date dalle esposizioni delle illustrazioni di Daniele e i prodotti artigianali di Lorella Zago, un buon afflusso di persone che entrano in ufficio per svariati motivi.
Ci sono famigliari che vengono a chiedere informazioni sulla gestione del malato colpito dal morbo di Alzheimer, persone che semplicemente chiedono informazioni sull'operato dell'associazione, anziani che passano di lì e chiedono di poter fare quattro chiacchiere con noi e ci raccontano la loro storia.
E' bellissimo! Siamo molto contenti.
Stiamo preparando dei brevi opuscoli informativi sulla demenza, da distribuire agli interessati.
Pensiamo di organizzare dei brevi seminari sulla relazione da tenere con i famigliari malati, soprattutto se dementi, ma anche informazioni più generali sulla psicologia dell'anziano, facendo intervenire anche persone qualificate, probabilmente nel mese di luglio.
Nell'autunno proporremo anche corsi di vario genere: cucito, disegno, ecc... per rendere più vivace la sede.
Seguiranno, dopo questa, esposizioni di vario genere: mostre fotografiche, tempere, chine e quanto riusciremo a trovare sul mercato di proponibile e sicuramente di qualità.
Stiamo ad ora seguendo 36 famiglie. Diciamo famiglie, perché quando c'è un malato in casa, tutta la famiglia è da sostenere, poiché è compromessa l'intera relazione tra i parenti e la gestione della quotidianità.
Per questo lavoriamo molto sulla rete dei servizi e attiviamo la collaborazione più stretta con il servizio infermieristico della ASL, il servizio territoriale del CISSABO, i medici di base, le associazioni di volontariato.
Stiamo lavorando alla stesura di un libro sulla figura di Antonio, scritta dalle persone che lo hanno conosciuto attraverso interviste dirette.
E' uscita in questi giorni la terza edizione del "Premio nazionale letterario Antonio Barioglio" che ha avuto nelle scorse edizioni, un buon riscontro. Arrivano elaborati da tutte le regioni italiane e soprattutto l'ultima è stata valutata di buona levatura. Speriamo anche quest'anno di ricevere racconti e poesie di buona qualità. In questo caso pensiamo di pubblicare le opere migliori.
Le nostre attività stanno davvero espandendosi, con grande soddisfazione nostra e dei nostri assistiti che aumentano ogni giorno, anche perché , a differenza del lavoro istituzionale, che ha dei limiti nelle prestazioni per ovvi motivi economici e di organizzazione, l'associazione si può, e si deve permettere di lavorare sulla prevenzione.
Per continuare il nostro operato abbiamo necessità di raccogliere ogni anno circa 40000 euro.
Grazie
La Presidente
Emanuela Zanotti
